Con la nostra indifferenza abbiamo contribuito a danneggiare l'ecosistema e quindi la nostra stessa vita.Dobbiamo cercare di fare qualcosa per rimediare: abbiamo la responsabilità della cura e della conservazione di ciò che lasceremo ai nostri figli.

Tra il 2008 e il 2012 gli Stati membri dell'Unione europea devono ridurre collettivamente le loro emissioni di gas ad effetto serra dell'8%. Per il periodo anteriore al 2008, gli Stati contraenti si impegnano ad ottenere entro il 2005 concreti progressi nell'adempimento degli impegni assunti e a fornirne le prove. Gli Stati contraenti possono utilizzare il 1995 come anno di riferimento per le emissioni di HFC, PFC e SF6.

ferzip.com: Ecoshopping

ferzip.com
18 Novembre 2008 22:25

Ecoshopping

copertina del libro ecoshopping

copertina del libro ecoshopping

Ecoshopping. Idee, indirizzi, siti per fare acquisti senza trascurare ambiente, salute e… perchè no anche portafoglio

Comodi , di design, funzionali, high tech: la nuova generazione di prodotti “verdi” ha abbandonato definitivamente l’essenzialità diventando oggetti trendy . Piace sempre più a tutti questo shopping tra materiali naturali, più sicuri , a basso impatto ambientale e ad alto tasso di design e di comfort.  Quali elettrodomestici comprare per risparmiare davvero? Che dentifricio, crema, shampoo, sapone, detersivo utilizzare per evitare reazioni allergiche? Come viaggiare in posti spettacolari senza recare danni o creare problemi? Ecco una guida che, oltre a selezionare up tra  punti vendita e i siti per l’acquisto di articoli di tutti i tipi e per tutti i gusti, fornisce utili indicazioni su come scegliere il meglio per le proprie esigenze, anche le più particolari e raffinate, tenere d’occhio il risparmio. Sfortunatamente le indicazioni high tech anche se il libro è recentissimo a volte sono superate …

Comunque da ottimi spunti di riflessione e suggerimenti :
- quando compriamo un prodotto stiamo esercitando un potere;
libertà di scelta nell’acquisto significa non farsi abbindolare dalla pubblicità e offerte sottocosto;
- se abbiamo a cuore la Terra scegliamo prodotti a basso impatto ambientale;
-la produzione ecologica presuppone innovazione, ricerca e utilizzo di tecnologie avanzate;
-un buon mix di tecnologia all’avanguardia e di materiali naturali migliora la qualità della vita;
- prima di fare un acquisto fermiamoci a riflettere: ne abbiamo veramente bisogno?Esiste un’alternativa eco?

Formato: Brossura
Pagine: 382
Lingua: Italiano
Editore: Sperling & Kupfer
Anno di pubblicazione: 2008
Codice EAN: 9788820045494

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ferzip.com: Sony Ericsson P1i: tra i primi della classifica di Greenpeace

ferzip.com
4 Ottobre 2008 21:29

Sony Ericsson P1i: tra i primi della classifica di Greenpeace

Greenpeace ha presentato uno studio nato con l’obiettivo di trovare prodotti elettronici verdi in commercio già nel corso del 2007.
A un anno di distanza dalla prima pubblicazione dell’Ecoguida ai prodotti elettronici, tutte le aziende hanno raggiunto un punteggio pari almeno a 5, di cui la metà hanno addirittura ottenuto un punteggio tra 7 e 8.


I voti sono stati assegnati sulla base degli impegni dichiarati: si trattava di falsità o davvero esiste un crescente impegno per pratiche più verdi?
Questo nuovo rapporto ha verificato se le promesse delle aziende si sono tradotte in realtà.

Sono stati analizzati 37 prodotti di 14 aziende rispetto a quattro criteri: contenuto di sostanze chimiche tossiche, efficienza energetica nell’uso del prodotto, ciclo di vita del prodotto, innovazione e marketing.
Il totale massimo del punteggio assegnabile era di 100 punti, riportato poi su una scala da 1 a 10.
L’indagine condotta non ha designato un vincitore assoluto. Nessun singolo prodotto ha superato il 5, alcuni hanno avuto punteggi ottimi su qualche aspetto ma non in altri. Di conseguenza nessun prodotto raggiunge l’eccellenza se misurato rispetto a tutti i criteri ambientali di riferimento.

Tre prodotti hanno ottenuto un punteggio di poco superiore al 5 e dunque si distinguono dagli altri attestandosi a metà strada del percorso Greenpeace: Sony Vaio TZ11 (notebook), Sony Ericsson T650i (cellulare), Sony Ericsson P1i (palmare).

Lo smartphone Sony Ericsson P1i con 5,10 punti si piazza al primo posto grazie ai criteri relativi ai composti chimici (minori esenzioni alla direttiva RoHS, assenza di PVC, ftalati e berillio) oltre che l’assenza di ritardanti di fiamma bromurati nella scheda principale.
Con 3,95 punti al secondo posto si è posizionato il palmare Hewlett-Packard iPAQ 510 grazie all’efficienza del suo adattatore.

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ferzip.com: Effetto serra , soluzioni deliranti

Effetto serra , soluzioni deliranti

La sfida è questa: sviluppare un'intelligenza globale ambientale capace di farci proseguire nella nostra evoluzione verso una società capace di vivere senza necessariamente continuare a gravare pesantemente sulla Natura e sulle popolazioni deboli, senza necessariamente avvelenare l'aria che respiriamo, senza necessariamente finire l'acqua che tiene in vita tutti quanti, esseri umani e non, senza necessariamente far sciogliere tutto il ghiaccio che c'è, per lo meno, quel poco che è rimasto.

Quello che si è autodefinito "Homo-Sapiens-Sapiens" proprio per il suo straordinario modo di pensare, a questa sfida unica nel suo genere (perché decisiva per la salvaguardia della vita per come la conosciamo e perché imminente) ha risposto in vari modi, più che altro ridicoli (a mio avviso), senza dubbio degni di un essere che si è sempre troppo paragonato a Dio.

In sostanza, piuttosto che modificare leggermente l'attuale nostro stile di vita, le più illustri menti del pianeta si sono messe a pensare al miglior modo per "illudere la Natura" con due o tre costossimi sotterfugi. Come scrive «Repubblica»: "non avendo voglia di combattere la causa, si cerca almeno di attaccarne gli effetti".
Purtroppo chi ha il compito di pensare a una "soluzione" pare non possa andare oltre e cioè permettersi di pensare anche alle eventuali conseguenze della stessa. Azione —> Reazione.
Non ho capito perché ma "ai piani alti" pare funzioni così…

IPOTESI 1: Irrorare di zolfo la stratosfera terrestre
con dei continui getti di "mega-aerosol"
.
Costo dell'operazione: 100.000.000$/anno

L'idea è del Premio Nobel Paul Crutzen o meglio…
il sopracitato premio Nobel per la sua idea si è ispirato all'eruzione di un enorme vulcano (il Pinatubo, nelle Filippine) che nei primi anni '90 eruttò violentemente lasciando nell'aria una intensa nube di zolfo (intensissima, calcolata in circa 20 Megatoni di gas di zolfo), che perdurò nell'atmosfera per parecchi mesi, raffreddando il clima dell'intero globo per un paio di anni. Semplice: le microparticelle di zolfo rimaste "a mollo" nell'atmosfera fungevano da specchio riflettendo la luce del sole che non riusciva ad arrivare a terra.
Peccato che nel caso si dovesse prendere questa assurda strada, sarebbe senza dubbio una decisione a senso unico.
Paul Crutzen non ha pensato alle conseguenze; per fortuna l'hanno fatto altri per lui e le conseguenze della sua brillante idea non sarebbero affatto rosee.
Ken Caldeira, importante climatologo di Standford ha simulato al piccì il processo di immissione dello zolfo nella stratosfera, con le successive-probabili reazioni della Terra:
come già dimostrato dal vulcano, effettivamente un ribasso della temperatura terrestre è possibile. Peccato però, che smettendo di immettere il gas ammorbante, la temperatura terrestre farebbe un improvviso balzo verso l'alto e l'intero processo di surriscaldamento globale sarebbe molto più veloce di com'è oggi; la siccità e la mancanza d'acqua farebbero il resto, uccidendo centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Calcolando inoltre che lo zolfo assottiglierebbe in breve tempo l'intera fascia d'ozono terrestre… valutate voi.

IPOTESI 2: Disseminare gli oceani di polveri di ferro allo scopo di far crescere il fitoplancton* in grado di assorbire Co2..
*(un insieme di alghe molto importante perché genera la metà dell’ossigeno totale prodotto dagli organismi vegetali della Terra -Wikipedia-).
Peccato che il ferro danneggerebbe in poco tempo l'ecosistema marino, già abbastanza fragile, sempre a causa nostra.
La paternità di questa genialata è contesa fra due "colossi" del clima americani, la Climos e la Planktos, che già da tempo si vantano di buttare polvere di ferro qua e là per gli oceani.
Cercano di risolvere un problema creandone altri,
qualcuno li può avvertire?…

IPOTESI 3: Aspirare tutta l'anidride carbonica
con tanti "super-aspiratori".
Semplice quanto diabolico.

Gli aspiratori in questione sono prodotti dall'ennesimo colosso americano (Global Research Technologies), ognuno di loro ha la dimensione di un tir e per aspirare 10 milioni di tonnellate (t)di Co2 all'anno (1/3 delle attuali emissioni annue) ce ne vorrebero 30 milioni parcheggiati qua e la per il globo. Gli aspratoroni sono in grado, attraverso reazioni chimiche, di trasformare l'anidride carbonica in un non meglio precisato "materiale inerte" che però va seppellito con cura in località isolate…
Costo dell'operazione: 250.000$/t Co2
(250mila x 30milioni = 7.500.000.000 $ / anno - settemiliardicinquecentomilioni di dollari all’anno).
Azz!
Si, sarebbe davvero un ottimo affare per la Global Research Technologies

Queste ipotesi (sono soltanto alcune) un po’ fanno sorridere e un po’ fanno accapponare la pelle. Fa sorridere un po' meno il fatto che provengano tutte da progetti di geoengineering (ingegnerizzazione della terra o "approccio rivoluzionario al cambiamento climatico") adottati da molte aziende americane che pur di non rinunciare a vizi-pregi-abitudini si venderebbero l'anima al diavolo, se già non l'hanno fatto…
Una per tutte la Exxon-Mobil, scoperta già in passato a pagare ricercatori inetti e decerebrati affinché questi scrivessero che il "Global Warning" è un'invenzione.

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ferzip.com: Oregon , autostarde a energia solare

Oregon , autostarde a energia solare

Esempio di installazione

Esempio di installazione

Il governatore dello stato dell'Oregon, ha reso noto che entro fine 2008 sarà completata la messa infunzione  del primo impianto solare "autostradale" , che ha obiettivo di soddisfare tutte le richieste di energia elettrica dell'autostrada.

L'impianto, collocato ai margini della strada, accumulerà energia durante il giorno e la erogherà di notte agli impianti di illuminazione stradale. Entro fine anno il 28% dell'energia consumata dall'autostrada, sarà stata generata grazie a questa installazione, ampia quanto due campi di calcio.

L'Oregon è uno degli stati più allavanguardia in materia di energie “verdi” , è infatti previsto un percorso di investimenti e costruzioni che si spera portare l'Oregon ad essere energeticamente indipendente grazie fonti di energia rinnovabili.

Il ministero dei trasporti dell'Oregon che oggi sta installando i pannelli solari,  qualche tempo fa studiò con molto interesse la futuristica ipotesi di installare delle turbine a vento ai margini o sopra le grandi vie di comunicazione , capaci di produrre energia grazie allo spostamento d'aria prodotto dai veicoli in passaggio.

wind

Fa molto piacere vedere che alcuni governanti si stanno interessando nei confronti del pianeta,con progetti concreti e non come accede spesso senza reale convincimento. Speriamo che quanto succede in realtà amministrative locali può diffondersi anche a livelli nazionali o, visto il caso specifico, federali.

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conto energia | ferzip.com




Forse non tutti sanno che...

In Italia, abbiamo il 'conto energia'... E' un nuovo sistema di incentivazione, che sostituisce i contributi a fondo perduto con una tariffa premiante, fino a circa 45 cent di euro ogni kilowattora prodotto col proprio impianto, e in più quest'energia può anche essere utilizzata dall'utenza, dalla casa o dalla fabbrica, per realizzare un risparmio: infatti ogni kilowattora utilizzato è un kilowattora che non viene preso dalla rete,quindi che non si paga.



[caption id="" align="alignnone" width="475" caption="Piccolo esempio di impianto fotovoltaico"]Piccolo esempio di impianto fotovoltaico[/caption]





La pubblicazione, curata dal Gestore dei Servizi Elettrici in collaborazione, per alcuni aspetti, con gli uffici tecnici dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, si propone di rappresentare un agevole e completo strumento di consultazione per tutti coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere i relativi incentivi. La guida si articola in due parti. Nella prima sono presentate le innovazioni introdotte dal decreto del 19 febbraio 2007, le indicazioni generali per la realizzazione e la connessione dell'impianto alla rete e le modalità di accesso agli incentivi. Nella seconda sono approfonditi alcuni aspetti generali e specifici. Infine, in appendice, è riportato un sintetico glossario.

Guida al nuovo conto energia

ECO-SAFE Merit Badge

ECO-SAFE Merit Badge



Volevo segnalare questa simpatica iniziattiva di ECO SAVE
L'idea di base non è nuova , risparmiare carta , peccato che ormai tutte le piattaforme blog usano gia questi sistemi PDF - MAIL Link ecc... loro la usano per puro marcketing quindi per scambio link e altri vari trucchi da SEO , comunque sponsorizzare questa abitudine in visione VERDE mi piace

Studenti del MIT creano un forno solare a basso costo




In molti villaggi in tutto il Tibet, ci sono due modi per cucinare un pasto. C'è la tradizionale aperto il fuoco, alimentato da sterco di yak o della regione sempre più scarse legno. E poi ci sono fornelli solari, concentrandosi specchi fatto di due pollici spessore di calcestruzzo e coperto con un mosaico di piccoli specchi di vetro.
ORA NON PIU'

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